OLTRE LA VETTA

OLTRE LA VETTA

In modo semplice e intuitivo. È così che voglio raccontare la mia passione per il verticale, per riuscire a trasmettere al lettore le diverse sfaccettature emozionali e manifestare i diversi spunti di riflessione che mi hanno scortato non solo durante le mie risalite, ma con puntualità anche prima e dopo. La mia passione per la montagna, per l’avventura e la scoperta che la appartengono, è nata da brevi e marginali esplorazioni, quelli della porta accanto, vestendo attrezzatura inadeguata, seguendo compagni più inesperti di me. Ma non ho mai nascosto di avere grandi aspirazioni e mosso dal desiderio di poter raggiungere qualcosa di “mio” ho cominciato a collezionare scomodi bivacchi e ripari di emergenza e continuo a sentire periodicamente un bisogno di tornare a loro. La montagna che vivo non è solo competizione, non è unicamente conquistare una vetta. E’ un senso di identità, una questione complessa, un sentimento per molti insignificante, che proverò, senza la pretesa di insegnare niente a nessuno, di rivelare attraverso il mio racconto. Ammetto chiaramente, che il coinvolgimento verso questa realtà, prima con obiettivi comodi e dopo con traguardi sempre più esaltanti, non può essere improvvisato e c’è un prezzo da pagare. Occorrono sacrifici, abbattimenti mentali, gestione del rischio, rispetto delle regole, attitudine nel saper affrontare l’imprevisto. Molte delle persone che conosco fanno fatica a capire cosa mi spinge sul “tetto del mondo”, affrontare il freddo, la fatica e i pericoli, credono che io sia un folle alla ricerca di notorietà e di record personali. È difficile spiegare loro quanto terapeutico sia: impari con umiltà a gestire l’imbarazzo e i fallimenti, comprendi che i limiti sono soprattutto nella testa e la paura una spia di controllo. Anche la mia famiglia inizialmente, incapace di condividere pienamente il mio interesse ha fatto fatica ad accettare tali condizioni, ma con il tempo e una onesta dose di sensibilità, ha lasciato spazio al mio naturale cammino. “Oltre la vetta” rivela un espressione personale del mio modo di affrontare la vita e ricorda quanto sia importante avere il coraggio di ammettere un errore e non temere di percorrere la via meno battuta.

Finalmente ci siamo!!

Grazie a Giuseppe Paletta che ha creduto in questo racconto e Grazie a Antonino Raso per avermi onorato con la sua prefazione.
Grazie anche a chi mi a sopportato e supportato in questa nuovissima avventura che mi ha spaventato più della bufera che mi ha bloccato per due notti a quota 6.850 metri sul Tilicho Peak.

Dal 28 Maggio il mio libro “Oltre La Vetta” sarà acquistabile in tutte le librerie italiane.
Per chi volesse acquistarlo in anteprima (con lo sconto del 15%), potrà farlo sul sito della Rubbettino Editore al link https://www.store.rubbettinoeditore.it/oltre-la-vetta.html

“Per quanto io possa essere razionale, ci sarà sempre una favola alla quale finirò per credere!”

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